SPETTACOLO ANNULLATO

26 MARZO 2020 – ore 21:00


Scorzillo, le cui opere inducono lo spettatore a immedesimarsi nelle vicende dei protagonisti, a riflettere e non solo a guardare passivamente la rappresentazione, col suo spirito introspettivo, si è cimentato con una delle più note parabole bibliche. Quella del Figliol Prodigo, mettendone on stage la rielaborazione con il nome di “Prodigus”…
E se committenza, debutto e ispirazione hanno carattere religioso, il messaggio intrinseco della pièce è comunque laico e guarda caso molto moderno, sia nello sciorinare le nevrosi legate ai nostri tempi, sia nel rileggere e sviscerare il vissuto. Non mancano tuttavia significativi rimandi alla tradizione biblica, come l’uso dei nomi degli evangelisti, per esempio.
Eccoli in scena i due figli del buon Giovanni: il maggiore Matteo, serio e lavoratore interpretato da un efficace Matteo Bevilacqua e il minore, ovvero il sognatore e funambolesco Luca che ha le sembianze e l’esuberanza di Luigi Vitale. Due caratteri e temperamenti distinti, due modi di relazionarsi e interagire. (Dall’articolo di Marisa Gorza).


con Luigi Vitale e Matteo Bevilacqua
regia di Sergio Scorzillo
testo di Sergio Scorzillo